Consorzio di bonifica Osa Albegna ( 1927 settembre 10 - 2014 febbraio 24 )
Tipologia: Ente
Tipologia ente: Ente pubblico territoriale
Condizione: pubblico
Sede: Grosseto
Codici identificativi
- SP-00000070 [Identificativo di sistema]
Abstract
Il Consorzio di bonifica Osa Albegna nasce nella stagione della bonifica integrale, quando il territorio compreso fra i due fiumi, nella Maremma meridionale, viene incluso fra i comprensori soggetti a trasformazione fondiaria di pubblico interesse (cfr. R.D. 27 ottobre 1927, dove è delimitato il primo elenco dei comprensori interessati da consimili interventi, anche sulla base della Legge Serpieri del 1924). L’assemblea costitutiva dei proprietari si tiene il 10 settembre 1927, deliberando contestualmente la formazione di un consorzio di prima categoria per il comprensorio Osa-Albegna; il formale riconoscimento giuridico giungerà poi con il R.D. 21 giugno 1928, n. 2762, e il primo statuto risale, invece, al 1929. Il quadro normativo è quello della legge 24 dicembre 1928, n. 3134, e poi del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215, che regolerà l’attività dell’Ente per tutta la sua esistenza; l’interlocutore presso lo Stato è il Sottosegretariato per la bonifica integrale, poi la Direzione generale della bonifica del Ministero dell’agricoltura e delle foreste e, sul territorio, l’Ufficio del Genio civile di Grosseto. Il comprensorio corrisponde ai bacini dell’Osa e dell’Albegna con i loro affluenti e alla piana costiera fra le due foci. Il Consorzio subentra a organismi consortili ottocenteschi, quali i consorzi per il mantenimento dei fossi nell’Agro Orbetellano, distinti per la destra e la sinistra dell’Albegna, attivi almeno dal 1875. A nord dell’Osa opera in parallelo il Consorzio di bonifica Grossetana, costituito pochi mesi prima (23 aprile 1927) per la pianura dell’Ombrone: i due enti, entrambi con sede a Grosseto, condividono progettualità, imprese appaltatrici e in parte anche alcuni dei tecnici. Gli organi previsti dallo statuto consorziale sono l’assemblea dei consorziati, il consiglio dei delegati, la deputazione amministrativa, il presidente e il vicepresidente, il collegio dei revisori dei conti. Primo presidente è Francesco Vivarelli Colonna, che regge l’ente dalla costituzione al 1943. L’apparato è nel complesso articolato in una direzione amministrativa e in un ufficio tecnico, che assicura la progettazione e la direzione delle opere e delle manutenzioni infrastrutturali. La prima campagna di lavori (1929-1950) è condotta per lotti in concessione statale, numerati progressivamente fino al 15 e affidati a imprese appaltatrici: arginatura e sistemazione dei due fiumi e dei loro affluenti, ponti e varianti stradali, consolidamento delle dune litoranee, interventi antianofelici. La guerra interrompe l’attività e danneggia gravemente le opere in precedenza realizzate: fra il 1944 e il 1951 il Consorzio provvede al ripristino dei danni bellici, mentre l’amministrazione ordinaria è sostituita da un commissario straordinario. Nel Dopoguerra l’ente elabora un piano generale della bonifica del comprensorio, approvato per stralci fra il 1951 e il 1953, che riguarda la sistemazione idraulica dei due fiumi, la viabilità di bonifica e le infrastrutture rurali. Ne discendono la bonifica della sinistra Albegna, con la rete dei canali e gli impianti idrovori di Camporegio e delle Saline, la costruzione del ponte ferroviario sull’Albegna e la rete delle strade di bonifica. In questi anni il Consorzio opera accanto all’Ente Maremma, nato con la riforma fondiaria del 1951, con cui condivide espropri, viabilità e progetti irrigui. Il ritorno agli organi elettivi si colloca alla fine degli anni Cinquanta; statuti rinnovati sono approvati nel 1963 e nel 1968 e, dopo l’adeguamento alla legislazione regionale, nel 1978 e nel 1980. Con il trasferimento delle funzioni in materia di agricoltura e bonifica alle Regioni (D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 11, e D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616) l’ente passa sotto la vigilanza della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto, che ne finanziano e collaudano i lavori; la l.r. 34 del 1994 ridisegna i comprensori e il Consorzio opera nel comprensorio n. 39 “Valle dell’Albegna”. L’attività degli ultimi decenni dell’ente è dominata dalla manutenzione per esercizio e dai ripristini dopo gli eventi calamitosi che segnano il bacino, dall’alluvione del 4 novembre 1966 ai nubifragi ricorrenti degli anni Settanta e Ottanta, fino a quelli del novembre 1997. La sede è a Grosseto, almeno dagli anni Cinquanta presso via Tintoretto, dove rimane fino alla soppressione; il Consorzio dispone inoltre di una casa consorziale ad Albinia e di un recapito alla Marsiliana. La legge regionale 27 dicembre 2012, n. 79, sopprime il Consorzio Osa-Albegna insieme al Consorzio di bonifica Grossetana: dal 25 febbraio 2014 le sue funzioni e il comprensorio passano al Consorzio di bonifica 6 Toscana Sud.
Complessi archivistici
- Consorzio di bonifica Osa Albegna (1875 - 2013)
Compilatori
- Inserimento dati: Jessy Simonini (persona) - Data intervento: 09 settembre 2026
Link risorsa: https://archivista.hiboucoop.org/creators/71