Associazione Antigone (Saluzzo) (1979 - 2010)
128 unità archivistiche di primo livello collegateFondo
Consistenza archivistica: bb.128
Abstract:
Fondata nel 1991, l’Associazione Antigone è nata nel solco della omonima rivista promossa, negli anni ottanta, tra gli altri, da Massimo Cacciari, Mauro Palma, Luigi Ferrajoli, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Luigi Manconi. Primo presidente di Antigone è stato Mauro Palma (dal 1991 al 1999), cui è succeduto Stefano Anastasia (dal 1999 al 2005). Gli organi nazionali dell’Associazione sono: l’assemblea dei soci e delle socie, il/la presidente, il comitato direttivo, il/la tesoriere, il comitato scientifico, il collegio dei probiviri. L’attuale presidente è Patrizio Gonnella, in carica dal 2005. I precedenti presidenti sono stati Mauro Palma 1991-1999 e Stefano Anastasia 1999-2005.
L’Associazione svolge – sul piano nazionale, europeo e internazionale – attività di ricerca sui temi della pena e delle garanzie nel sistema processuale e penitenziario. Raccoglie, conserva e organizza documenti ufficiali, testi e riviste specializzati. L’archivio di Antigone è considerato di interesse storico nazionale. La biblioteca si trova presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino ed è in rete nel Sistema Bibliotecario Nazionale. I materiali informativi di Antigone costituiscono un punto di riferimento sul territorio per studenti, cittadini, forze di polizia, ricercatori universitari, magistratura, enti locali, associazioni di volontariato. Antigone svolge attività di advocacy a livello locale, nazionale e internazionale sui temi dei diritti delle persone private della libertà. Molte le campagne portate avanti negli anni, tra le quali quella per l’abolizione della pena dell’ergastolo. Alle campagne di Antigone si devono, tra le altre, le leggi introduttive del Garante nazionale delle persone private della libertà e del crimine di tortura nel codice penale italiano, nonché la presentazione di migliaia di ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo che hanno portato alla condanna dell’Italia nella nota “sentenza Torreggiani”. In collaborazione con l’Università di Torino, Antigone organizza annualmente una Scuola di Alta Formazione sulla Privazione della Libertà e sui Diritti Fondamentali. L’Associazione Antigone esplica le proprie attività anche grazie all’Osservatorio sulle condizioni di detenzione in Italia, all’Osservatorio sugli istituti penali per minorenni, all’Osservatorio europeo sulle condizioni di detenzione (European Prison Observatory), all’Ufficio del difensore civico delle persone private della libertà, alla rivista «Antigone», alla trasmissione radiofonica Jailhouse Rock e alla polisportiva Atletico Diritti.
Il fondo, denominato Associazione Antigone (Saluzzo), coincide con una porzione dell’archivio centrale dell’Associazione Antigone. Il segmento documentario si è separato dal corpus principale, conservato a Roma, ed è giunto alla Castiglia di Saluzzo, sede del Museo della memoria carceraria. Dunque, il nome del fondo deriva dal luogo di conservazione delle carte, interamente prodotte e ricevute dalle sedi di Roma.
Il materiale conservato proviene sia dal centro studi collegato all’associazione che dall’esercizio della funzione costitutiva di Antigone, ossia di garantire i diritti nel sistema penale e penitenziario italiano. Si segnalano anche piccoli nuclei documentari provenienti dal Centro per la Riforma dello Stato e dal Centro di documentazione per la legislazione di emergenza.
La documentazione si estende tra il 1979 e il 2010, con la maggior parte di documenti prodotta tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila.
Dalle carte emergono principalmente le personalità di Ersilia Salvato, Patrizio Gonnella e, soprattutto, Stefano Anastasia, presidente dell’associazione dal 1998 al 2005 e soggetto produttore più attivo all’interno del fondo.
Storia archivistica:
Il fondo si trova in una stanza al primo piano dell’Archivio contemporaneo del Museo della memoria carceraria, situato nella Castiglia di Saluzzo. L’archivio era conservato in scaffali, insieme al fondo “Manconi, Luigi” e, anzi, si riteneva potesse trattarsi di un unico nucleo documentario. Sebbene i due archivi siano in stretto rapporto tra loro, non possono essere considerati un unicum. La natura del legame è rappresentata non solo dalla persona di Luigi Manconi, tra i fondatori di Antigone, ma anche dal suo segretario particolare Stefano Anastasia, anch’egli legato all’associazione in qualità di presidente dal 1999 al 2005. Un primo trasferimento dei due archivi in un unico luogo di proprietà dell’associazione è certamente imputabile ad Anastasia, come lui stesso conferma all’autrice del lavoro di riordino, mentre non ci sono certezze sulle modalità del trasferimento a Saluzzo.
È molto difficile comprendere le ragioni per cui questa porzione dell’archivio di Antigone sia stata trasferita a Saluzzo. È probabile che il piccolo nucleo di carte provenienti dal Centro di documentazione sulla legislazione di emergenza, che coincide con il nucleo più risalente del fondo (1979-1984), nonché con la fase prodromica alla fondazione di Antigone, sia stato portato nella sede attuale per errore ed è auspicabile un ricongiungimento con le carte romane.
Il resto della documentazione è coerente con la fase matura dell’associazione e riflette la struttura e le funzioni che tutt’oggi sono riconoscibili. Ritroviamo, infatti, le macro-aree corrispondenti alle funzioni principali di Antigone, cioè quelle legate al carcere, all’osservatorio, alle attività di ricerca sui grandi temi della giustizia contemporanea (con particolare riferimento alle riforme della giustizia penale, alla legalizzazione delle droghe leggere e all’immigrazione) e, infine, ai processi seguiti dall’associazione.
Come per il fondo Manconi, anche in questo caso, un rigido ordinamento per materia lascia poco spazio a razionalizzazioni archivistiche, pertanto, si è scelto di mantenere la struttura improntata da Anastasia, rendendola più leggibile e intervenendo nelle aree in cui la titolazione era ambigua. Va segnalata, infine, la presenza di fascicoli intestati del Senato della repubblica, chiara conferma del legame tra le carte e Stefano Anastasia, che aveva lavorato negli uffici del Senato fino al 2001 e, conclusi i suoi incarichi, aveva trasferito la documentazione nella sede di Antigone di Via Gustavo Modena 95 a Roma, come riferisce lui stesso all’autrice del lavoro durante una breve intervista. Anastasia aggiunge che la questione dell’archiviazione era da lui considerata molto importante, e negli uffici del senato aveva predisposto degli armadi in legno appositi.
Attualmente la documentazione è articolata in serie e, talvolta, sottoserie, organizzate come segue:
Carcere
-Istituti penitenziari
-Detenuti
-Amministrazione penitenziaria
-Suicidi, violenze, maltrattamenti
-Riforma del carcere
-Massima sicurezza
-Esecuzione penale esterna
-Lavoro, scuola e formazione
-Difensore civico
-Ergastolo
-Rassegna stampa sul carcere
Centro documentazione sulla legislazione di emergenza
Giustizia internazionale
Centro europeo per la prevenzione della tortura
Osservatorio
Sanità
Studi e ricerche sulle droghe
Immigrazione
Sicurezza e ordine pubblico
Microcriminalità
Centro per la riforma dello Stato
Corruzione
Lega autonomie locali
Sedi locali
Iniziative pubbliche varie
Pena di morte
Minori
Antimafia
Polizia e ordine pubblico
Progetto SURT
Status consultivo
Garante dei detenuti
Dati DAP
Giunta volontariato giustizia
Giustizia penale:
Rassegna stampa generale
Miscellanea
Nota dell'archivista:
L’attività di riordino e descrizione si è svolta nei mesi di settembre e ottobre 2025.
Una prima fase del lavoro è stata dedicata a dividere il fondo “Manconi, Luigi” dal fondo “Associazione Antigone (Saluzzo)” e, appurato che quest’ultimo era a tutti gli effetti una porzione dell’archivio conservato a Roma, si è optato per un riordino e una descrizione che preservassero le serie originarie. Questa scelta è stata motivata anche dalla possibilità di ricongiungere alcuni nuclei delle carte saluzzesi con quelle conservate a Roma: il riferimento è soprattutto alla serie Centro documentazione per la legislazione di emergenza.
L’archivio ha una struttura per materia, come il fondo “Manconi, Luigi”, ma il grado di complessità, in questo caso, è aumentato dal fatto che si tratta di documentazione residuale di più nuclei confluiti nell’archivio dell’Associazione e prodotti in momenti storici diversi, con un’estensione cronologica che supera i trent’anni.
Altro elemento di complessità è rivelato dalla natura di documentazione, che per la maggior parte è stata prodotta con finalità di studio e ricerca. Pertanto si sono depositate grandi quantità di materiale a stampa. Mantenere la struttura per materia su un archivio con tale estensione cronologica, produce effetti chiaramente visibili nell’elevato numero di serie. Al tempo stesso, però, creare aggregazioni fittizie per semplificare la struttura dell’archivio avrebbe compromesso l’individuazione dei punti di contatto con l’archivio romano, oltretutto rimandando il problema dell’atomizzazione dei temi alle sottoserie. Come per il fondo “Manconi, Luigi” si è scelto di mantenere le serie che coincidono con le aree tematiche individuate da Anastasia e individuare come unità di descrizione la busta, che risulta essere un’entità logica omogenea. Non è raro, poi, che la busta coincida con la serie o la sottoserie.
Questo schema descrittivo ha avuto l’obiettivo primario di fissare un ordinamento per materia ormai impossibile da superare, con lo scopo di rendere il contenuto conoscibile e di mettere il fondo in sicurezza da possibili dispersioni.
Condizione di accesso:
non consultabile
Note alla condizione di accesso:
Il fondo non è consultabile ai sensi dell’art. 122, comma 1, lett. b del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004).
L’archivio è stato versato presso Ar.Co – Archivio contemporaneo, sito al primo piano del Museo della memoria carceraria della Castiglia, Piazza Castello – 12037 – Saluzzo.
Per maggiori informazioni scrivere a segreteria@antigone.it.
Soggetti conservatori
Soggetti produttori
- Anastasia, Stefano
- Antigone onlus 1991 febbraio 18 -
Link risorsa: https://archivista.hiboucoop.org/fonds/2359