Camera del lavoro territoriale di Cuneo (CGIL) ( 1944 giugno - )

Tipologia: Ente

Tipologia ente: Partito politico, organizzazione sindacale

Condizione: privato

Sede: Via Michele Coppino 2/bis, Cuneo

Profilo storico / Biografia

La Camera del lavoro di Cuneo rinasce nei mesi successivi alla Liberazione della provincia, come struttura provinciale della CGIL unitaria costituita con il Patto di Roma del 3 giugno 1944. Lo statuto confederale del 1945 fissa il modello a doppia struttura che si ritrova anche nel fondo: le Camere del lavoro, articolazione territoriale e a tutti gli effetti la struttura portante dell’organizzazione, e le Federazioni di categoria, che organizzano i lavoratori per settore. Con le scissioni del 1948-1950 (Libera CGIL/CISL, UIL) la Camera del lavoro cuneese resta l’organizzazione di riferimento della componente d’area socialcomunista. Nel primo quindicennio la CCdL opera in una provincia in prevalenza agricola e montana: le carte dell’archivio Borgna documentano l’intreccio tra la Camera del lavoro, la Confederterra (organizzazione dei lavoratori della terra, 1901-1977) e il movimento di «rinascita» delle Langhe e delle valli (1953-1961), nel quale sindacalisti come Luigi «Gino» Borgna e Giuseppe Prunotto (rispettivamente segretario generale della Camera del lavoro e segretario di quella di Bra nel 1950) ebbero un ruolo di primo piano. Nel 1961 la CCdL invia Franco Angeloni a dirigere la Camera del lavoro di Alba e delle Langhe; Angeloni guida poi il gruppo dirigente provinciale negli anni Sessanta e Settanta.
Gli anni Settanta vedono il passaggio dalle commissioni interne ai consigli di fabbrica e la stagione delle federazioni unitarie di categoria (FLM per i metalmeccanici dal 1972, FLC per le costruzioni), ben documentata nei fascicoli SNOS-FIAT ferroviaria e Italcementi. Con la riforma organizzativa di Montesilvano (1980) la CGIL sostituisce le Camere del lavoro provinciali con Camere del lavoro territoriali su base comprensoriale: in provincia di Cuneo si costituiscono i comprensori di Alba, Cuneo Nord, Cuneo Sud e Savigliano, prima della ricomposizione su base provinciale avvenuta negli anni successivi. Dagli anni Novanta l’attività si concentra sulle vertenze aziendali (crisi e chiusure nel metalmeccanico e nel cemento), sulle politiche attive del lavoro (l. 223/1991, contratti di solidarietà, lavori socialmente utili) e sulla tutela della salute, in particolare la vertenza amianto seguita in collaborazione col patronato INCA. Oggi la Camera del lavoro di Cuneo ha sede a Cuneo ed è articolata in sedi zonali (tra cui Alba, Savigliano, Fossano, Mondovì, Saluzzo).

Complessi archivistici